Perché un atleta dovrebbe allenare la vista? Molte prestazioni non sono ottimali, non tanto perché l’atleta compie fisicamente un movimento sbagliato, ma perché lo compie al momento sbagliato.

L’80% circa delle informazioni sensoriali che raggiungono il nostro cervello provengono dal sistema visivo e almeno due terzi dei nervi sensoriali che arrivano al cervello sono deputati alla funzione visiva. Il gesto motorio rappresenta il prodotto finale di una catena complessa di fenomeni che iniziano con la percezione sensoriale degli stimoli. La funzione visiva fornisce al sistema motorio informazioni sia temporali (time-based) che spaziali (distance-based), al fine di stabilire quando un’azione deve avvenire. L’atleta è chiamato ad effettuare una varietà di decisioni durante l’attività sportiva, di cui gran parte si basano su informazioni che il suo cervello ha ricevuto attraverso il sistema visivo. Avere una vista perfetta non significa vedere 10/10: non sono rari i casi in cui l’acuità visiva è molto buona ma i tempi di integrazione percettiva sono inadeguati per il compito che si deve svolgere. Campioni non lo si nasce ma lo si diventa. La predisposizione naturale è importante, ma lo sviluppo delle abilità è ugualmente essenziale. Spesso l’atleta investe molto tempo ed energie ad allenare il proprio corpo, mentre nella funzione visiva si limita alla “misurazione della vista”. Negli ultimi trent’ anni oltre duemila atleti olimpici, centinaia di squadre e migliaia di atleti professionistici americani  sono stati sottoposti da optometristi da test delle abilità visive ed hanno seguito programmi di training. In Italia squadre come il Milan e atleti come Valentino Rossi e Roger Federer, allenano costantemente la visione.

Sport vision training:

  • Riduce i tempi di reazione
  • Migliora la consapevolezza della visione periferica, ovvero migliora la nostra capacità di sfruttare gli stimoli che colpiscono la periferia della nostra retina per poter individuare, ad esempio, la posizione dei propri compagni o degli avversari, senza dover muovere in continuazione occhi e testa.
  • Migliora la concentrazione sostenuta e lavora sulla’anticipazione motoria
  • Migliora la coordinazione occhio-mano e occhio-piede
  • Favorisce l’integrazione oculo – vestibolare fondamentale durante il movimento dato che i canali vestibolari semicircolari forniscono solo informazioni nelle variazioni di velocità, mentre le informazioni visive contribuiscono anche durante la velocità costante.
  • Migliora la precisione e la fluidità dei movimenti oculari, indispensabili per esplorare l’ambiente che ci circonda

Allenare le funzioni visive permette all’atleta di sfruttare la propria visione per ottimizzare il gesto atletico.