Vi sarà sicuramente stato detto, se mettete le lenti a contatto, che non vanno mai sciacquate sotto l’acqua del rubinetto e che bisogna prestare molta attenzione se si fa la doccia o si usa la con la lente a contatto.

Vi hanno mai spiegato il perché?

Il motivo di questa giustissima avvertenza è la presenta nell’acqua del rubinetto e della piscina dell’Acanthameba, uno protozoo molto dannoso perla salute dell’occhio. La cheratite da Acanthamoeba,infatti,  riconosciuta per la prima volta nel 1973, è una rara infezione parassitaria che può essere vista più spesso nei portatori di lenti a contatto. E’ caratterizzata da forte dolore.

Per evitare il rischio di contrarla è importante fare attenzione alla pulizia e manutenzione delle lenti a contatto e del contenitore in cui vengono riposte. Non usare mai acqua del rubinetto per pulirle. Non andare in piscina e non fare il bagno o la doccia mentre si indossano. Se decide di indossarle mentre siete in piscina, è necessario usare gli occhialini ed eliminatele subito dopo essere usciti dall’acqua.

Assicuratevi di conservarle nella soluzione apposita ogni notte e non utilizzate soluzioni saline che non sono state approvate per la disinfezione. Inoltre, è buona norma lavarsi sempre accuratamente le mani prima di manipolarle (anche prima di togliere quelle giornaliere anche se poi vanno buttate). Usate sempre soluzioni consigliate dal vostro ottico optometrista per la manutenzione.

Come ulteriore precauzione, potreste sterilizzare il portalenti vuoto una volta alla settimana e di sostituirlo ogni tre mesi. 

Anche in questo caso, la prevenzione è la miglior difesa contro la cheratite da Acanthamoeba. Seguite sempre le norme di igiene per la pulizia e la manutenzione delle vostre lenti e, nel caso in cui notiate sintomi oculari insoliti, che potrebbero indicare lo sviluppo di un’infezione, consultate immediatamente il vostro oculista. Per ridurre notevolmente il rischio di questa contaminazione è possibile utilizzare lenti a contatto morbide giornaliere, che dopo essere state utilizzate possono essere gettate via.