Serena Dr. Milo

Laureata in ottica e optometria, specializzata in rieducazione visiva

In quanto optometrista, analizzo la funzionalità del sistema visivo, oltre a misurarne il difetto refrattivo. Prescrivo lenti oftalmiche per la compensazione del difetto refrattivo come miopia e astigmatismo, e consiglio la geometria di lente più adatta alle esigente lavorative e alla postura del soggetto. Non prescrivo farmaci, non eseguo diagnosi medica e non tratto alcuna patologia.

Analizzo la composizione del film lacrimale e prescrivo la lente a contatto più idonea.

Verifico l’assenza di paralisi o paresi oculare e valuto la qualità della prassia di sguardo: movimenti oculari imprecisi causano ad esempio nel bambino difficoltà durante la lettura e nell’atleta imprecisione nel seguire lo spostamento della palla e gli avversari.

Escludo la presenza di eterotropie (strabismi). Analizzo la flessibilità accomodativa e di vergenza.

Valuto i tre gradi di visione binoculare:

  • percezione simultanea: capacità di percepire contemporaneamente le immagini dei due occhi, che presuppone l’assenza del fenomeno di soppressione.
  • fusione sensosoriale:  capacità di ricavare dalle immagini provenienti dai due occhi un’unica immagine
  • stereopsi: capacità di percepire la profondità e la posizione spaziale degli oggetti.

Disfunzioni binoculari provocano astenopia, visione sfuocata a intermittenza, lacrimazione e difficoltà a mantenere la concentrazione durante la lettura, diplopia occasionale ed eccessiva stanchezza nel guardare da lontano a vicino e viceversa, difficoltà nel calcolare la distanza nello spazio, una postura scorretta e spesso ridotta acuità visiva. Queste anomalie funzionali  spesso non si riescono a compensare con il solo uso dell’occhiale ed è necessario intervenire con un programma di rieducazione visiva.

Una particolare applicazione di rieducazione visiva viene detta “sport vision training” ed è un tipo di allenamento nato per ottimizzare la performance degli atleti. Dato che circa l’80% delle informazioni che provengono dal mondo esterno e che utilizziamo per muoverci, provengono dalla vista, allenando la visione il gesto atletico viene organizzato più rapidamente e con maggiore precisione.